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Giuseppe,

tutta l'Arciconfraternita del Santissimo Sacramento ti accompagna con la preghiera verso la casa del Padre Celeste."Beati i puri di cuore, perché vedranno DIO"

Confratello Giuseppe Petrucci - intitolazione Sede

Il 20 marzo 2021 in un clima di immensa commozione sua eccellenza il Vescovo Romano Rossi ha intitolato, per volere del consiglio di amministrazione della arciconfraternita del Santissimo Sacramento, la sede in via degli Anguillara, al nostro compianto Confratello e amico, Giuseppe Petrucci affinché il suo ricordo rimanga indelebile per tutti i Capranichesi che lo hanno conosciuto e per le generazioni future.

Il Priore Mauro Lucaroni

Foto del nuovo Crocifisso

Cenni storici

La nascita di questa Arciconfraternita si può far risalire storicamente alla fine del XVI° secolo quando, a seguito del miracolo di Bolsena del 1263, Papa Urbano IV° nell’anno successivo (1264) estese a tutta la Chiesa la celebrazione della festività del “CORPUS DOMINI”. In quel periodo, ed a seguito dell’intervento prodigioso, sorsero numerose Confraternite dedicate al SS. Sacramento. Per la loro diffusione contribuirono fortemente San Tommaso d’Aquino, che ne compose l’Ufficio, e San Bonaventura da Bagnoregio con la promulgazione della Bolla “TRANSITURUS” dell’8 Settembre del 1264. In una delle sessioni del Concilio di Trento (1545 — 1563) i Vescovi resero obbligatoria la processione del Corpus Domini in ogni parrocchia, dando alle Confraternite del SS. Sacramento un impulso fondamentale. Da una ricerca approfondita, effettuata durante la preparazione del materiale da mettere a disposizione del Museo delle Confraternite di Capranica, in una delle prime pagine di un manoscritto viene evidenziata la descrizione della nuova erezione dell’Arciconfraternita del SS. Sacramento di Capranica, datata 1 gennaio 1596. Su questa pagina, con scritta a fuoco e a caratteri cubitali, si legge:

“SIT NOMEN DOMINI BENEDICTUM IN SECULA AMEN”

 con al centro

 J H S 

(Jesus Hominum Salvator) 

Manoscritto

Questo è il libro della venerabile Compagnia e Confraternita del Santissimo Nome di Dio.  Nuovamente eretta e fondata nella Chiesa Collegiata di San Giovanni di questa nostra  Terra di Capranica nel quale si dovranno scrivere candidamente tutti i nomi et cognomi  di tutti i Confrati e Sorelle di essa Compagnia per manu di Domenico Speranza al  presente Cancelliere di essa Compagnia di commissione di Teodosio Petrucci al presente  Priore e di Francesco Pieri, Giovanni Francino, Homini Bramati 

in questo Primo di Gennaio 1596

Libro della venerabile Arciconfraternita del Santissimo nome di Dio dove sono annotati tutti li Confrati et anco i conti che si vederanno di mano in mano delli Cammorlenghi che saranno, et molt’altre cose concernenti a detta Arciconfraternita Angelus Prosperus Cancelliere
Anno 1597

Sfogliando i manoscritti (i tre volumi vanno dal 1596 al 1870) siamo riusciti finalmente a datare la nascita della nostra Arciconfraternita al 01 gennaio 1596. Osservando però attentamente la descrizione sopra riportata notiamo che la prima parola della seconda riga è Nuovamente, questo lascia intendere che la Confraternita era già attiva ancor prima di quella data. Tutto lascia presagire che in quel periodo la Confraternita abbia avuto un momento di crisi e che una volta risolta si sia resa necessaria la rifondazione. Sfogliando i manoscritti nella parte dove vengono riportati i conteggi annuali, appare sempre la spesa mensile di olio, pane e vino, una costante che testimonia l’opera caritativa attraverso alimenti base come il pane il vino e l’olio. Una particolarità si nota a ridosso dei Giubilei, quando le spese aumentano, segno evidente che ai pellegrini che giungendo a Capranica, attraverso la Via Francigena, per recarsi a Roma, veniva offerta ospitalità e ristoro. Tra le mansioni descritte nel regolamento del settore femminile, particolare risalto veniva dato appunto all’ospitalità, al mutuo soccorso e all’assistenza. Le varie denominazioni riportate dalla Confraternita: Buona Morte, Santissimo Nome di Dio e Santissimo Sacramento si allacciano al periodo storico dell’Basso Medio Evo 1250 sino al Rinascimento (1500). Proprio in questi tre secoli avvengono fatti importantissimi come il miracolo di Bolsena del 1263 quando Papa Urbano IV° estese a tutta la Chiesa la celebrazione del Corpus Domini e l’istituzione del Giubileo voluto da Papa Bonifacio VIII° nel 1300. Lo spirito delle Confraternite fu quello di una esperienza di comunione e partecipazione sia in campo spirituale sia nel campo sociale. Oltre a diffondere il culto verso il SS. Sacramento, i Confratelli e le Consorelle di allora si distinsero nel soccorso alla popolazione colpita più volte da calamità naturali come la peste e la lebbra, prodigandosi anche alla sepoltura dei cadaveri lasciati abbandonati sulle strade. Da queste esperienze nacque l’esigenza di difendersi dal contagio indossando dei sacchi di iuta imbevuti di calce. L’attuale “VESTE”, oggi manifestazione esteriore di fede, vuole appunto ricordare quelle testimonianze di aiuto cristiano. L’Arciconfraternita del SS. Sacramento di Capranica, nei secoli scorsi fu attivissima in ogni settore: in un documento del 1574, riferito ad una visita Apostolica, si fa riferimento alla Confraternita che in un locale sottostante, l’attuale chiesa di San Giovanni, (l’Oratorio) era riunita in preghiera per la recita dell’Ufficio. Nella visita pastorale del 1696, il cronista così descrive questo avvenimento: “poi attraverso la medesima chiesa (San Giovanni), discendendo i 39 gradini di pietra, pervenne all’oratorio della Confraternita del Ss Sacramento, dove i Confratelli sogliono convenire per recitare l’Ufficio della Beata Vergine Maria, nel cui altare l’immagine rappresenta Cristo Signore in una statua scolpita e chiusa nell’armadio di legno dipinto con stelle dorate e all’esterno sportelli dorati, a tre ordini di colonne di legno con cornici e ornamento costruiti in bello stile (barocco), le colonne sono dorate ed hanno come rifiniture superiore cornici di legno parimenti dorate e le insegne del SS. Sacramento poste nel mezzo di nuvole dorate. Questa descrizione speculare è riferita allo stesso altare dove ancora oggi è custodito il SS. Crocifisso (primo altare a destra entrando in Duomo), lo stesso Crocifisso che è divenuto simbolo dell’Arciconfraternita. Il simulacro, con la sua espressione di dolore e di maestà, opera di autore ignoto risalente al XIV° secolo, che ancora oggi si venera con molta devozione, fu spesso portato in processione per le vie del paese per intercedere contro le calamità che più volte si abbatterono su Capranica. Alcune iscrizioni riportate sul retro della croce che sorregge il Cristo Crocifisso citano date ed eventi come:  

  • il 23 Agosto del 1837 il SS. Crocifisso fu portato in processione per le vie di Capranica per difendere la popolazione dal colera “MORBUS” che infestava alcune città vicine; 
  • l’8 Dicembre 1848 la Sacra Immagine del SS. Crocifisso venne portata in processione sino alla chiesa della Madonna del Piano per far cessare il terribile inverno iniziato il 30 Novembre dello stesso anno; 
  • negli anni 1862 - 1863 - 1864 - 1865 fu spesso portato in processione per difendere Capranica dalle epidemie di febbre “ TERZANA e QUARTANA SUB CONTINUA” che causò molte vittime.

Nel 1933, per il XIX° centenario della REDENZIONE (Anno Santo Straordinario), fu solennemente portato in processione il 3 Maggio e da quella data restò riposto nel suo altare sino al giorno 4 Maggio 1984, quando, a conclusione dell’Anno Santo Straordinario proclamato da Giovanni Paolo II° , con l’autorizzazione della Soprintendenza delle Belle Arti, fu portato solennemente in processione per le vie di Capranica e per la prima volta per i nuovi quartieri del paese: Valle Santi, Sacro Cuore e Ruscelli.

In ricordo di quella data e del nuovo percorso della processione, nei quartieri furono edificate tre cappellette votive dedicate al SS. Crocifisso, benedette durante la processione dal Vescovo Mons. Marcello ROSINA. Nel 1994 il Crocifisso è stato sottoposto ad un restauro conservativo ad opera della 

Soprintendenza dei Beni Storici e Culturali grazie all’interessamento del Dr. Alfredo GIACOMAZZI. Una targa in ottone ai piedi della croce ricorda l’avvenimento. L a Confraternita raggiunse il suo massimo splendore nel secolo scorso quando contava numerosi Confratelli e all’inizio del 1800 la sua struttura organizzativa era completata da un settore femminile con circa 230 Consorelle. Una antica tradizione Capranichese, a dimostrazione della fede verso il SS. Sacramento, voleva che il primogenito di ogni famiglia venisse consacrato a Gesù Crocifisso mediante l’iscrizione a questa Confraternita. 

Nel 1850, durante un’Assemblea Generale, fu deciso di aggregarsi all’Arciconfraternita della SS. Trinità dei Pellegrini di Roma, e a seguito ditale evento, per “INDULTO PONTIFICIO “ assunse la denominazione di “ARCICONFRATERNITA del SS. SACRAMENTO” .

L’Arciconfraternita mantenne il suo splendore sino alla Seconda Guerra Mondiale, quando conobbe una progressiva decadenza sino agli inizi degli anni ‘80. Dal 1983, a seguito di numerose iniziative è risorta in tutto il suo splendore. La festività del SS. Crocifisso o della Santa Croce fu sempre celebrata il 3 Maggio di ogni anno, giorno in cui la Chiesa celebrava la “INVENZIONE DELLA SANTA CROCE” e nello stesso giorno i bambini e le bambine di Capranica si accostavano alla “Prima Comunione”. Nel 1972, anche a seguito della decisione della Chiesa di celebrare la Invenzione della Santa Croce il 14 Settembre e soprattutto per le mutate condizioni sociali, l’Amministrazione dell’Arciconfraternita propose un referendum tra i Confratelli per spostare la festività dei SS. Crocifisso alla prima domenica di Maggio. La maggioranza dei Confratelli dette il suo assenso, altri per protesta abbandonarono l’Arciconfraternita. L’anno 1986 segna la data dell’inizio della MINIPROCESSIONE, l’iniziativa dell’Amministrazione raccolse subito il favore di tutta Capranica e soprattutto colpì l’entusiasmo dei bambini che vedevano concentrata su di loro un’attenzione particolare. Tutte le attrezzature, riprodotte in miniatura, vengono portate ogni anno in processione dai bambini per le vie del Centro Storico alla vigilia della festa del SS. Crocifisso. Emerge la figura di un artistico Crocifisso scolpito in Vai Gardena che posto su di una mini-macchina è portato a spalle da quattro bambini trasmettendo alla folla tenerezza e commozione. Nel 1987 anche le bambine, indossando una veste studiata appositamente per loro, partecipano alla Miniprocessione e con i bambini a tutte le manifestazioni religiose che vedono la partecipazione dell’Arciconfraternita. Da questa iniziativa l’Amministrazione ha preso in considerazione il ripristino del Settore Femminile che si è concretizzato nel 1995. Il settore femminile costituisce una struttura determinante nella vita di una Confraternita poiché la arricchisce e la completa in ogni aspetto facendola protendere concretamente verso il terzo millennio con orizzonti cristiano-sociali e caritativi che si erano smarriti nel tempo. Il Giubileo del 2000 ha rappresentato poi una tappa importante per l’Arciconfraternita che insieme con le altre Confraternite di Capranica e tutta la Comunità Capranichese ha svolto un ruolo fondamentale dal punto di vista organizzativo. Il Giubileo del 2000 ha segnato una tappa importante per la nostra Arciconfraternita che per l’evento l’ha vista  impegnata in un ruolo fondamentale dal punto di vista  organizzativo e che ha coinvolto oltre alle altre Confraternite di Capranica tutta la Comunità Capranichese.